martedì 24 gennaio 2006

Dedorante Sociale

Questa mattina dopo la consueta docciona (anche se la caldaia mi fa impazzire e dopo un po' mi da solo acqua gelata.. ma al mattino un po' ci sta dai...) mi preparo a spalmarmi il mio deodorantone roll-on sotto le acelle.

Un gesto consueto, rituale. Tanto che manco ci pensi più.

Causa mano ancora bagnaticcia l'oggetto mi è scivolato lentamente ma inesorabilmente per terra spaccandosi e spargendosi sul pavimento.

Ora, io mi chiedo come mai l'abbiano fatto in vetro invece della sana, santa e rimbalzevole plastica, fatto sta che una volta diligentemente raccolto l'appiccicoso prodotto mi sono reso conto di non averne un altro.

Panico.

D'un tratto realizzo che buona parte delle mie relazioni sociali, o del buon esito di esse, dipendano dal contenuto (peraltro sconosciuto) di un oggettino talmente presente nella tua vita che manco ci fai più caso.

E' passato tanto di quel tempo dalla tua odorosissima pubertà che manco ti ricordi se puoi reggere una giornata lavorativa - sedentaria comunque - senza l'ausilio dell'utilissimo anche se chimico unguento.

Ma come facevo prima ? non ricordo cose tipo che spazzolavo foglie di mentuccia sotto la sudevole parte... o cose così.

Realizzato quando ne dipendo, ne ho pianto...

2 commenti:

  1. ma dai cosa vuoi che sia un po' di odore di ascella morente in ufficio...

    detto fra noi dopo che ho letto il post sono un po' felice di non lavorare più con te;)

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